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CrimeList - Approfondimenti di Intelligence

 
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Intelligence e sistema di informazione nella Repubblica italiana
Written by Fulvio D'Amico   
mercoledì, 18 novembre 2015

 

Quando un autore di CrimeList si appresta alla realizzazione di un testo sull’intelligence, sono sempre curioso del lavoro che verrà svolto ed in parte orgoglioso per il legame culturale che ci lega.

Nel caso di Glicerio l’orgoglio è doppio essendo uno dei primissimi collaboratori del progetto CrimeList.

Last Updated ( mercoledì, 18 novembre 2015 )
 
Intelligence e Sistema di Informazione: perché questo libro.
Written by Glicerio Taurisano   
martedì, 08 settembre 2015

Due cose più di altre si sono caratterizzate in Italia nel panorama della disobbedienza culturale, ma non per propria scelta, queste sono i Servizi di Intelligence e il ruolo che essi hanno nella istituzionalità nazionale. Fino a qualche anno fa, la letteratura offriva una gamma piuttosto esagerata di testi i quali hanno raccontato i Servizi segreti italiani e con essi l’attività di Intelligence in maniera del tutto o quasi estranea a ciò che realmente questo organismo è stato e rappresenta nel quadro della sicurezza nazionale.

Collusioni, deviazioni, attività improprie alla legalità e tanto altro hanno fatto da cornice ad una insana percezione di cosa fosse questo “Organismo Istituzionale” e a cosa effettivamente servisse. Tra l’altro, credenze ed opinioni sfavorevoli si sono riversate sui Servizi sin dall'epoca della prima guerra mondiale, sicuramente di carattere esclusivamente militare piuttosto che civile e massmediatico, ma comunque profondamente avverso alle azioni e alle informazioni che questi fornivano ai comandi generali. Condizione che poi negli anni a seguire si sono continuamente riproposte senza risparmiare colpi e nuovi epiteti a discapito di strutture e agenti. Ne contiene infatti una profonda rappresentatività il periodo che intercorre dai primi anni cinquanta e fino agli anni novanta del secolo scorso, laddove i servizi segreti sono stati capro espiatorio per diverse situazioni e altrettanti soggetti dediti ad indicare un ente come colpevole, del quale ben si sapeva che mai avrebbero reagito, per effetto di istituzionalità e funzionalità, contro accuse per lo più infondate. Esempi ancor più lampanti di non colpevolezza o collusioni ne abbiamo avuto con le sentenze, diverse, degli ultimi decenni le quali dopo aver messo alla gogna servizi e agenti segreti finalmente hanno sentenziato la totale estraneità alle accuse loro mosse.

A fronte quindi della letteratura avversa, presente nelle librerie e negli scaffali degli italiani, di libri che celebrano le più disperate deviazioni e che in pratica poco hanno offerto in termini di cultura, scientificità e conoscenza, abbiamo, noi italici lettori, cominciato a beneficiare di opere saggistiche che ben delimitano il raccontare una filmografia dalla realtà operativa e soprattutto conoscitiva dei Servizi di Informazione. Tuttavia e nonostante questi siano libri di una rilevanza culturale profonda e prepositiva poco vengono diffusi e soprattutto accettati dalla grande maggioranza dei lettori, ma ci confortiamo almeno nel sapere che questi esistono e rappresentano un vero contenitore di conoscenze, poi sarà impegno di chi sostiene questa cultura a diffonderli e farli conoscere. Ai testi benevoli esistenti occorre aggiungere l’impegno dello stesso organismo di intelligence nello sviluppare, promuovere ed incentivare sempre più la cultura di intelligence attraverso iniziative rivolte alle università e alle scuole, al fine che questi interagiscano in maniera accademica a diffondere la cultura di Intelligence, sia di conoscenza che di studi e ricerche. Siamo pertanto pronti ad affrontare un percorso molto più incisivo, grazie a queste iniziative, sulla conoscenza dell’Intelligence italiana e se ciò è vero allora non ci si poteva esimersi dal far nascere un libro che avesse ripercorso i tempi, le azioni, i contesti, le strutture e i personaggi che si sono occupati della sicurezza nazionale, argomentando in maniera totalmente o quasi diversa di come sino ad oggi sono stati raccontati. Il Volume “Intelligence e Sistema di Informazione nella Repubblica Italiana”, aggrega al suo interno alcuni percorsi i quali possono rivelarsi contributivi proprio verso quella cultura nazionale che oggi è ricercata ai fini della sicurezza; or dunque la storia, la cultura, l’evoluzione e i paradigmi scientifici presentati, desiderano accomunare un unico pensiero tra le mille opinioni che ancora oggi esistono sui nostri Servizi e soprattutto sull'attività da questi svolta. Oggi siamo proiettati come Nazione (e quindi come politiche interne ed estere) come Società (dunque come individui e scelte sociali) come Costruttori (pertanto come creatori di condizioni) verso un futuro il quale guarda più alla sintesi delle soluzioni strategiche piuttosto alla complessità delle analisi, per produrre un efficiente risultato sulle aspettative che speriamo si verifichino, ogni qualvolta cerchiamo benessere nelle cose che ci circondano, soprattutto nella condizione di vita collettiva. Ebbene quest’ultima, per quanto possa apparire distante la sua attinenza con la sicurezza nazionale tanto invece è pertinente ad essa e ancor più ad essa legata per generare altri presupposti occorrenti sia alla politica che al sistema di sicurezza del paese. Il pensiero unico nazionale, mi piace definirlo, ovvero quello status di coscienza collettiva e nazionale che ogni cittadino dovrebbe avere per generare sintesi di sicurezza e di benessere e a sua volta fecondare condizioni atte alla costruzione del futuro.

Ecco, la cultura in questo caso rappresenta la conoscenza evolutiva e di trasformazione da uno stato quasi atavico della non noncuranza a quello straordinario e contributivo di creazione e di sviluppo. L’Intelligence e con essa l’istituzione che più di ogni altri utilizza questa attività, sono oggi le basi fondamentali per dirigerci verso obiettivi anche ambiziosi, ma per far ciò occorre che la politica, i suoi rappresentanti istituzionali e non per ultimo i cittadini, guardino di buon grado alla diffusione di questa cultura, la quale si presenta come strumento essenziale per la nazione intera, e in tutta probabilità lo è davvero. Quando le prime parole di questo libro hanno iniziato a vedersi impresse non hanno cercato il gioco della particolarità espressiva, piuttosto invece quella della quantità contributiva ad un percorso che sin da subito si è dimostrato difficile, ma gradevole nel percorrerlo; forse temerario nelle sue scelte scientifiche comparative, ma sicuramente umile nel proporne delle nuove; opinionistico per alcuni tratti, ma semplicemente dialogico per tanti altri. Nasce questo libro perché questa Istituzione è stata raccontata tanto ma raccontata solo per aspetti non gratificanti. Questo libro nasce perché dobbiamo e si deve affrontare il tema della scientificità dell’Intelligence e con essa la grande opportunità, oggi, di estendere questa cultura in ogni dove e luogo del nostro Paese.

Il perché di questo libro probabilmente anche l’Autore lo sta cercando e chissà, forse lo troverà nella splendida condivisione e critica che i lettori vorranno su di esso riporre. 

Last Updated ( mercoledì, 09 settembre 2015 )
 
Intelligence e Sistema di Informazione nella Repubblica Italiana
Written by Glicerio Taurisano   
martedì, 14 luglio 2015

Frutto di ricerca e di studi il volume propone per la prima parte un raccontare i servizi segreti italiani traendo inizio dal profondo passato, attraverso tre pilastri fondamentali, storia, filosofia e scienza, utili per argomentare in modo dialogico, comparativo e propositivo di quest' Organismo che per lo più è stato negli anni passati avversato e accusato delle più fantasiose deviazioni; fino a giungere alla straordinaria evoluzione di cui hanno beneficiato, grazie a persone che di questa Istituzione hanno ben inteso una necessità evolutiva e comunicativa. Metodi scientifici e di ricerca sono invece proposti nei tre capitoli dedicati all'Intelligence, al suo poter essere definita come scienza e attraverso quali canoni ciò è possibile. Quindi la sua storia, il suo probabile passaggio tra l'essere praticata come spionaggio o come esclusiva ricerca di informazioni, la possibilità di poterla inserire a pieno titolo nella ricerca scientifica.

"L'innovazione che ha interessato la comunità di Intelligence italiana, che in qualche modo rivoluziona non solo le idee statutarie del passato [...] ma finalmente anche la frenetica e colorita opinione che sino ad oggi i più hanno avuto nei confronti dei Servizi segreti, presume una rivisitazione del concetto di Intelligence unitamente a quello dell'importanza nell'avere un Sistema di Informazione per il Paese; nonché ardire ad una teoria per la ricerca e lo studio di nuovi modelli di sicurezza e difesa, di nuove idee per una Intelligence che sappia interpretare le esigenze del futuro, oltre quelle del presente, considerando e confrontando le esperienze del passato. E per fare ciò ci occorrono almeno alcune fondamentali basi di incipit: conoscere la storia e investigarla; comprendere il presente e analizzarlo; immaginarci il futuro e costruirlo sulla base del nostro sapere" - tratto dal libro.

Il volume è disponibile nelle librerie italiane, oppure direttamente presso la Casa Editrice   

Leggi l'Indice  e parte della Prefazione   

Pagina Facebook del Libro 

 

Last Updated ( mercoledì, 15 luglio 2015 )
 
Il Profiling Emotivo
Written by Fulvio D'Amico   
martedì, 21 aprile 2015

IL PROFILING EMOTIVO:

STRUMENTI TECNOLOGICI E DI ANALISI DEL COMPORTAMENTO EMOTIVO NELLE ATTIVITA’ INVESTIGATIVE E DI INTELLIGENCE.

Roma – 9 e 10 maggio 2015

Il comportamento emotivo e la capacità di individuare gli “indicatori della menzogna” saranno al centro del corso di Alta Formazione che lo psicologo statunitense Mark Frank terrà il prossimo 9 e 10 maggio in Italia e più precisamente a Roma, per il primo seminario mai tenuto nella capitale.

 

Il profiling emotivo: strumenti tecnologici e di analisi del comportamento emotivo nelle attività investigative e di intelligence” è il titolo di questa due-giorni - organizzata da OSDIFE (Osservatorio Sicurezza e Difesa) conUniversità degli Studi di Tor Vergata e Università degli Studi di San Marino - rivolta ad un pubblico di specialisti, addetti ai lavori, appassionati e cultori della materia per mostrare concretamente le applicazioni dei principali strumenti di analisi necessari alla elaborazione di un profilo del comportamento emotivo dei soggetti in esame, con particolare focus sugli “indicatori di menzogna” ad alta affidabilità.

Last Updated ( martedì, 21 aprile 2015 )
 
Che cosa insegna la strage jihadista a Tunisi
Written by Fulvio D'Amico   
sabato, 21 marzo 2015

Analisi di Gabriele Iacovino* 

 

All’improvviso, in Tunisia. Un Paese dove un governo di unità nazionale che cerca di far coesistere le realtà laiche con quelle islamiste ha intrapreso un coraggioso percorso di ricostruzione istituzionale e si trova oggi ad affrontare le sue peggiori paure: una minaccia terroristica molto più concreta di quello che la tranquillità elettorale poteva far immaginare. Infatti, l’attacco di Tunisi ha dimostrato quanto il terrorismo di stampo jihadista sia ormai un fenomeno multiforme che trova nelle pieghe dell’instabilità regionale il terreno adatto per svilupparsi.

Last Updated ( sabato, 21 marzo 2015 )
 
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