La recentissima conferma a Palazzo Baracchini del Ministro Guerini (ad opera del nuovo Governo Draghi) permetterà di poter fornire una linea di continuità al progetto lungimirante del nuovo assetto della Difesa Nazionale.

 

 

Guerini ha coordinato il cambiamento dello strumento militare in una particolare forma di struttura simil-sanitaria. Ha, di fatto, messo a disposizione strutture militari, personale, mezzi ed effettuato reclutamenti di personale sanitario vario tra cui medici e infermieri, per contrastare il diffondersi del noto virus. Il Ministro è attivo anche sul versante del delicato apparato Industria Difesa.

 

Si ricorda la sottoscrizione (congiuntamente al Segretario di Stato per la Difesa del Regno Unito Ben Wallace e della Svezia Peter Hultkvist) di un accordo trilaterale per lo sviluppo del nuovo sistema d’arma Tempest, determinante per gli equilibri delle capacità militari e industriali a livello europeo e globale.

 

Ed ancora l’accordo con il Presidente dell’ENEA Federico Testa, in materia di efficientamento energetico e sostenibilità, che rinnova e rafforza il precedente accordo di collaborazione tra la Difesa e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA).

 

Per concludere, la certificazione Operativa F35B negli USA, della Portaerei “Cavour” della Marina Militare. Tutte attività geopoliticamente rilevanti e dal forte prestigio internazionale.

 

Restano comunque molti punti da attenzionare: la revisione della legge 244 del 2012 sul personale; la realizzazione di diversi programmi attesi dalle Forze armate; la gestione del delicatissimo quadro libico; il futuro della missione in Afghanistan.

 

Infine, l’annosa questione della delega ai Servizi di Sicurezza. Il controllo dell’intelligence è da sempre materia divisiva all’interno dei Governi. Tutto ruoterà attorno alla nomina dei Sottosegretari. In tema di Intelligence, il Ministro ha sempre attestato il massimo riserbo. Se tale aspetto sia utile o meno, sarà il tempo ad evidenziarlo. In un’epoca dominata dai Social Network, le agenzie di Intelligence hanno nuove e svariate opportunità nell’analisi delle informazioni per la sicurezza nazionale.

 

Compito di un buon Ministro è quello di conciliare la normale e legittima sete di conoscenza da parte dei cittadini, con la contropartita di riservatezza e riguardo che contraddistingue questo campo.

 

 

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