Ultimamente la cronaca è piena di notizie in cui le azioni istintive degli adolescenti che ricorrono
alla violenza sono in primo piano, difatti sono sempre di più i ragazzi che litigano, picchiano gli
sconosciuti per strada, bullizzano i più fragili, organizzano spedizioni punitive e si affrontano con i
coltelli fino ad arrivare ad uccidere.
Creano delle gang, che sostituiscono la famiglia alternativa, per poter soddisfare il senso di
appartenenza.
L’adolescenza è una fase tormentosa della vita governata dal conflitto, nel tentativo di poter riuscire
ad allontanarsi dal controllo degli adulti, dagli sbalzi emotivi, dagli sbalzi d’umore e dalle decisioni
rischiose; pertanto gli adolescenti rischiano di fare delle scelte molto pericolose per la propria salute
e per la salute altrui.
Tutto questo perché non riescono a percepire gli effetti concreti delle proprie azioni in quanto non
vedono in prospettiva e sono pienamente concentrati sulla gratificazione immediata.
La creatività, l’intensità emotiva, il coinvolgimento sociale e la forte ricerca di novità: sono le
quattro caratteristiche mentali tipiche dell’adolescente che non ha gli strumenti per poter gestire le
emozioni che ne conseguono, quindi la rabbia, la frustrazione e la gelosia.
Molto spesso sono governati dall’istinto, cioè dalle azioni e reazioni che accadono in maniera
spontanea di fronte ad uno stimolo esterno e che aiutano alla sopravvivenza e a vivere nella società.
Quindi il comportamento istintivo non è altro che un agito che si basa su automatismi profondi
dell’individuo.
Non si è consapevoli del dialogo interiore tra la logica e le emozioni a causa della regolazione delle
emozioni, del sistema di gratificazione che stimola la ricerca della ricompensa e dell’influenza delle
relazioni interpersonali.
Il cervello adolescente è in fase di sviluppo, è come se fosse un cantiere aperto, come se fosse un
lavoro in corso d’opera dove le reti neurali si riorganizzano arrivando ad eliminare il superfluo e ad
ottimizzare le comunicazioni tra le differenti regioni cerebrali; in special modo nella corteccia
prefrontale, zona in cui avviene la pianificazione, il giudizio, il controllo degli impulsi.
L’adolescente è considerato istintivo in quanto attraversa una fase di cambiamenti fisici, biologici,
psicologici e sociali; egli è nel periodo dell’esplorazione della propria identità, delle proprie
emozioni e reagisce molto fortemente agli stimoli sociali ed emotivi.
Inoltre, anche gli ormoni giocano un ruolo importante nell’influenzare il comportamento spingendo
l’adolescente a comportarsi in modo impulsivo, seguendo l’istinto e non prendendo in
considerazione a conseguenza delle proprie azioni.
Altro ruolo che gioca una parte importante, se non basilare, nell’istinto dell’adolescente che risolve
i conflitti con la violenza è la pressione dei coetanei e delle dinamiche del “branco”, in quanto
tramite la violenza c’è l’affermazione di potersi guadagnare il rispetto dagli altri.
È doveroso ribadire che mancano, agli adolescenti di oggi, dei modelli positivi di comportamento,
se un’adolescente non ha un esempio di come si possa risolvere in maniera pacifica un conflitto,
sarà incline ad utilizzare la violenza come unico strumento di risoluzione.
