L’intelligence attuale o del futuro non trova più impieghi nelle ricerche informazioni di importanza essenziale, a volte di scarsa quantità o qualità, che esistevano e venivano ricercate durante gli anni della guerra fredda. Oggi, il mondo è cambiato, fattori di geopolitica, economici, di globalizzazione e di tecnologie avanzate, hanno e continuano a produrre una quantità enorme di informazioni, e tali fattori condizionano, e continueranno a farlo, le comunità di Intelligence mondiali. E’ nata così una nuova guerra, fatta di notizie, di dati, di milioni e milioni di “file” che continuamente vengono trasmessi, inviati o scambiati sotto criptaggi o con una semplice figura, nascosti dietro una frase o sotto una foto, in qualsiasi modo avvenga, ciò ha prodotto un nuovo modello di guerra, la “guerra delle informazioni”.
Linformation warfare, non si limita ai soli campi di battaglia come disciplina militare ma è anche una strategia cognitiva allo scopo di contrastare, influenzare, degradare o distruggere la capacità di comando e controllo avversario, attraverso operazioni di Intelligence e di Competitive Intelligence, al fine di potenziare e/o proteggere il proprio controllo e comando.
LInformation Technology non ha soltanto influenzato le quotidiane operazioni gestionali o produttive di Aziende o Industrie, ma ha rivoluzionato soprattutto il concetto di “guerra” o nell’immediata esigenza attuale di difesa e sicurezza.
La guerra delle informazioni unitamente al cyber-terrorismo presume una nuova e costante ricerca di intelligence a scopi soprattutto difensivi, da qui la necessità e la logica di richiamare nel contesto una più proficua collaborazione tra le comunità di intelligence dei Paesi Occidentali.
Preclusioni alle evoluzioni tecnologiche, lantiglobalizzazione e il fermo tentativo di interrompere i corsi democratici internazionali, seppur in contraddizione con il cyber-crime o terrorismo, sono canali interferenti a quei processi di stabilità, di libertà e di crescita sia economica che tecnologica; ciò genera non solo contrasti con i tradizionali canali dinformazione che fino ad ieri erano utilizzati a scopo di raccolta, bensì producono una quantità enorme di informazioni e contro-informazioni, questultime per lo più delle volte create spontaneamente a confondere e generare condizionamento ai preposti Organi di Sicurezza.
Nonostante il terrorismo e la criminalità contrastano fortemente le tecnologie, anch’essi ne fanno utilizzo per generare implosione nei processi tecnologici stessi, cioè attentare a siti web di grandi aziende o istituzionali per utilizzo e linterscambio delle informazioni fine agli scopi criminali che si prefiggono. Tale concetto è riscontrabile anche, ad esempio, durante unoperazione di guerra: il nemico utilizza la stessa arma per distruggere a sua volta quella dell’avversario, è la contraddizione della Information Warfare: tecnologia contro tecnologia per distruggere la tecnologia stessa.
La guerra delle informazioni, nell’information technology è, comunque, quell’azione fine alla protezione, sfruttamento, danneggiamento, rifiuto o distruzione delle informazioni o delle risorse informative, al fine di raggiungere un significativo vantaggio, un importante obiettivo o una vittoria sull’avversario, utilizzando l’identica arma.
Fig.1-Rappresentazione, elementare, dell’infiltrazione nel contesto Information Warfare, attraverso operazioni di Intelligence.

Data una concentrazione di informazioni o un nucleo o una fonte matrice, nel contesto della guerra delle informazioni, larea difensiva [che potrebbe essere uno Stato, unIstituzione, un Contesto Bellico o più semplicemente unazienda] si predispone in modo tale da difendere le proprie informazioni attraverso la gestione ed il controllo di operazioni atte a creare false informazioni le quali saranno introdotte, attraverso canali ben studiati ed appropriati, nella logica della raccolta antagonista o del nemico.
In tal modo ne dispone la penetrazione per mezzo dellIntelligence, la quale, avviate tutte le procedure da manuale e non, si appresta ad identificare la via daccesso più sensibile attraverso la quale infiltrarsi e distruggere o sabotare le informazioni del nemico affinché questi non usino la stessa tecnica per attaccare in ugual modo, ancor prima che venissero individuati i canali di penetrazione.
In realtà questa intelligence tecnology operation è molto più complicata di quanto sopra raffigurato poiché presume di alcuni processi, iniziali complessi, interdipendenti strutturati e asimmetrici finali, poiché tale operazione risulta essere utile anche per estrapolare informazioni contestualmente al distruggere e/o allerogarne delle falsi e/o costruite a tale scopo.
DellInformation Warfare, si identificano tre classi distinte:
LInformation Warfare di Classe 1
Rappresenta la Personal Information Warfare, la guerra delle informazioni quando queste si riferiscono ad un solo individuo.
LInformation Warfare di Classe 2
Con questa si intende la Corporate Information Warfare e rapprenda lutilizzo delle informazioni economiche riguardanti Imprese o Aziende al fine di acquisire un vantaggio competitivo di tipo economico.
LInformation Warfare di Classe 3
Questultima viene definita con il termine: Global Information Warfare ed è quella che viene esercitata contro le risorse industriali, gli ambienti politici di influenza e le forze economiche a livello globale che può interessare anche un intera Nazione.
[il primo metodo di classificazione sistematica che aiuta a collocare un ordine generale della materia, è stato proprio di Winn Schwartau, giornalista e scrittore specializzato nella sicurezza dei mezzi informatici, ha pubblicato il best seller per la difesa dagli hacker: “Cybershock: Surviving Hackers, Phreakers, Identity Thieves, Internet Terrorists and Weapons of Mass Disruption”]
Mentre invece, la definizione ufficiale del Dipartimento della Difesa USA è la seguente:
azioni intraprese per ottenere una superiorità informativa condizionando le informazioni, i processi basati sulle informazione, i sistemi dinformazione e le reti basate sui computer propri [ovvero quel grado di superiorità nel campo dellinformazione che permette la conduzione delle operazioni senza effettivo contrasto]
La Guerra delle Informazioni non è soltanto un attacco o una difesa in contesti di pace o in quelli di una low intensity conflicts, ma essa ha un ruolo fondamentale anche in scenari di guerra o nella realtà terrorismo, il quale, questultimo, è emerso come la minaccia più prossima anche nella information warfare, poiché il terrorismo nei suoi obiettivi ha anche lindebolimento dei Governi per indurli a concedere consensi in linea con i loro obiettivi per fini politici.
I conflitti del futuro avranno quindi l aspetto della Information Warfare generando una componente fondamentale attraverso il cyber-terrorismo e il cyber-crime e questa forma di guerra ha già preso spazio nelle contese seppur in alcuni Paesi, Governi ed Aziende appaiono impreparati ad affrontare una simile minaccia, i quali si trovano ad affrontare minacce tecnologiche provenienti da almeno quattro tipi di fonti generatrici di minaccia:
· Nazioni che competono tra di loro per ottenere vantaggi economici, guadagni o superiorità geografica;
· Organizzazioni terroristiche che hanno per obiettivo la destabilizzazione di una Nazione, di un Impresa o unAzienda, come meccanismo di agevolazione per la presa di potere;
· Organizzazioni criminali alla continua ricerca di profitti, preposte a creare disordini per facilitare le azioni criminali oppure ottenere vantaggi nelle attività politiche;
· Aziende che cercano di distruggere la concorrenza, non solo attraverso lo spionaggio, ma anche erodendone le capacità di network.
Il mondo economico o produttivo sarà obiettivo principale di attacchi per mezzo della Information Warfare, anche perché è già da queste fonti che tale caratteristica di nuova guerra prende forma, piuttosto di difesa che di attacco, ma pur sempre scatenante un processo di evoluzione nel contesto della guerra tecnologica, di informazioni e di nuovi scenari che investiranno, come unondata, le Nazioni e i Governi, quelli Occidentali soprattutto.
I Servizi di Intelligence dovranno recapitare sempre più informazioni riguardanti le nuove sfere diatribiche di Paesi i quali interessi sono prettamente politico-economici, e non di naturale e civile interscambio produttivo, interessi di gran lunga simili a quelli di un terrorismo internazionale le cui fonti strategiche sembrano arrivare principalmente proprio dai Paesi sopra detti.
Una ricerca e uno studio ponderato su alcuni altri modelli difensivi per la Information Warfare deve arrivare proprio dagli Uffici Governativi di Sicurezza Nazionale, se vogliamo oggi, prepararci a difendere gli interessi Italiani Industriali ed Aziendali nonché fortificare la Difesa Nazionale, contro gli attacchi di criminali e terroristi che potrebbero, vero è, diventare forza in campo di quei Paesi i quali non esiterebbero in una collaborazione fattiva con tali organizzazioni per convergere i propri interessi sulleconomia dei Paesi Occidentali.

