Mar. Dic 6th, 2022

L’UNICEF celebra il 20 novembre la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza per diffondere la consapevolezza sui diritti di questa categoria, considerata nei Tribunali “fascia debole”.

È proprio il 20 novembre 1959 e poi revisionata nel 1988, a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990. L’Italia ha ratificato il documento il 27 maggio 1991 con la legge n.176 e a tutt’oggi 193 Stati ne fanno parte. Che viene approvata la Convenzione sui diritti dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nella Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo.

I minori hanno il bisogno e la necessità di una determinata protezione e di avere delle cure speciali ed importanti per la loro crescita, beneficiando di una sicurezza sociale, ed è questo il motivo per cui devono godere di tutti i diritti enunciati dalla Dichiarazione.

Noi adulti, non solo in qualità di professionisti del settore, dobbiamo iniziare a pensare ai bambini e agli adolescenti come degli individui attivi e portatori di diritti per far sì che abbiano un futuro saldo e scevro da ogni qualsivoglia problema legato alla loro salute mentale e fisica; molte volte si soprassiede a tutto ciò e si guarda loro quando vi è un problema scatenante, invece dobbiamo aiutarli, sempre, in ogni loro momento.

Inoltre, quest’anno è molto particolare, poiché stiamo uscendo dalla pandemia e con questa celebrazione si cerca di dare molta importanza al benessere psicologico dei minori, poiché a causa dell’emergenza sanitaria del Covid19 hanno patito moltissimo e sono stati esposti a psicopatologie quali: depressione ed ansia.

Difatti il numero di adolescenti, attualmente, affetti da disagi psicologici è molto alto.

Bisogna promuovere e ripensare ai minori come dei soggetti attivi e aventi dei diritti, che spesso la società da per scontati, il fine di questo impegno da parte del mondo adulto è che i nostri giovani abbiano un futuro migliore.

Ogni giorno dobbiamo ricordare diritti fondamentali dei bambini e degli adolescenti sono: diritto a giocare, diritto al cibo, diritto ad avere una casa, diritto ad avere una salute, diritto ad avere un’educazione, il diritto alla vita e ad una famiglia, diritto ad avere una nazionalità, diritto all’uguaglianza, diritto ad esprimere la propria opinione, diritto a non lavorare.

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