*(secondo l’interpretazione del Gen. Michel Masson**)

Nonostante le informative relative alla pianificazione politica e militare americana, che ha condotto alla eliminazione di Osama Bin Laden, siano volutamente coperte da segreto militare tuttavia coloro che hanno per lungo tempo lavorato nella intelligence militare-come il Generale Michel Masson- hanno la credibilità necessaria per fornire una credibile e verosimile ricostruzione- seppure a grandi linee- della operazione della intelligence americana.

Ebbene,la ricostruzione svolta da Masson costituisce,a nostro parere, indubbiamente una buona approssimazione alla realtà effettiva degli avvenimenti. Secondo l’autorevole valutazione della Generale Michel Masson, direttore dell’intelligence militare francese (Direction du renseignement militaire -DRM)dal 2005 al 2008 , l’operazione che ha condotto all’ eliminazione di Osama Bin Laden è stata innanzitutto frutto di accurate informative raccolte durante un arco temporale molto ampio, informative che sono state il risultato di un lavoro capillare ed di indubbia professionalità soprattutto da parte della C.I.A.

Verosimilmente il rifugio di Osama Bin Laden era stato osservato e analizzato a lungo prima di attuare un intervento delle forze speciali e l’individuazione effettiva del domicilio reale di Osama Bin Laden è stato dunque frutto di un sottile e paziente lavoro di analisi e di interpretazione di dati.

In secondo luogo, è indubbio che il 23 febbraio 2011, si svolse un incontro tra il Capo di Stato Maggiore pakistano Generale Ashfaq Kiyani e un suo pari grado francese (e indubbiamente anche con uno o più ufficiali dei servizi di informazione militare francese) ma soprattutto è indubbio che un ruolo di enorme rilevanza durante questo incontro fu svolto dal Capo di Stato Maggiore Interarma americano Mike Mullen assistente del generale David Patreaus comandante in capo in Afghanistan.

Per quanto riguarda la pianificazione operativa, il Generale Masson rileva come questa, prima di essere attuata, fu minuziosamente pianificata e applicata diverse volte sia attraverso una modellizzazione informatica a tre dimensioni dell’edificio e dell’ambiente naturale nel quale verosimilmente si trovava Osama Bin Laden sia all’interno di un centro di addestramento al combattimento urbano. Inoltre, la delicatezza e la complessità dell’operazione, ha indubbiamente richiesto un ottimo coordinamento tra le varie agenzie di intelligence americane e ,in modo particolare, tra la C.I.A., l’N.S.A,l’N.G.A e la D.I.A .

Infine, Masson non può fare a meno di rilevare l’esistenza di indubbie analogie tra quest’operazione e quelle attuate contro Abou Jiad(membro di Al Fatah) il 16 aprile 1988 a Tunisi da parte delle Unità di Ricognizione dello Stato Maggiore delle forze speciali (la celebre Sayeret Matkal) dietro indicazione di Ehud Barak che fu a capo della pianificazione politico-militare.

** CENTRE FRANÇAIS DE RECHERCHE SUR LE RENSEIGNEMEN, TRIBUNE LIBRE N°13 "OBAMA ET LE RENSEIGNEMENT AMÉRICAIN CONTRE BEN LADEN"4/05/2011 ,

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