Storia

Nel 1942 i Mas italiani nel Mar Nero

Nella primavera del 1942 una flottiglia di mini-mezzi della Regia Marina italiana si scontravano sul Mar Nero con la potente flotta sovietica lì presente. Andremo ad esaminare una pagina gloriosa ma poco conosciuta della nostra Marina militare durante la seconda guerra mondiale.

Il 14 gennaio 1942, presso la cittadina bavarese di Garmisch-Partenkirchen ci fu un incontro tra l’Ammiraglio tedesco Reader e l’ammiraglio italiano Riccardi dove venne presa la decisione, su proposta tedesca, di inviare nel Mar Nero un reparto d’assalto della Regia Marina italiana che avevano destato, favorevolmente, tanto scalpore per le ardimentose azioni a Gibilterra, a Malta e ad Alessandria d’Egitto.

Praticamente dovevano dare man forte alla poco numerosa marina militare rumena che all’epoca comprendeva soltanto 4 unità di superficie e un sommergibile, per affrontare con più decisione lo strapotere della Marina sovietica che consisteva di una nave da battaglia, 8 incrociatori, 15 tra cacciatorpediniere e siluranti, e una trentina di sommergibili. Ma la dichiarata neutralità della Turchia rendeva impossibile il passaggio dei mezzi navali dell’Asse per lo stretto dei Dardanelli. Quindi l’unica soluzione possibile fu quella di trasportare tali mezzi navali via terra.

Così fu che la Marina italiana mise insieme una flottiglia d’assalto, composta da una squadriglia sommergibili C.B. da 36 tonn su 6 unità; una squadriglia MAS da 20 tonn su 4 unità; una squadriglia siluranti MTSM su 5 unità e una squadriglia di barchini esplosivi MTM su 5 unità. Le 4 squadriglie, ciascuna con un proprio comando, furono poste sotto il comando del capitano di vascello Mimbelli. La squadriglia MAS partì da Venezia il 22 aprile 1942 e per via stradale raggiungeva Vienna, da dove, per via fluviale, lungo il Danubio, l’unità raggiungeva Galatz e qui, con propri mezzi, raggiungeva Costanza il 4 maggio 1942, diventandone la base logistica.

La squadriglia sommergibili partiva da La Spezia il 25 aprile 1942 e raggiungeva Costanza il 2 maggio 1942, percorrendo il tragitto interamente per ferrovia. Mentre i motoscafi siluranti e i barchini esplosivi furono trasportati da autocarri della 101^ squadriglia, costituita da 28 autocarri e denominata “Autocolonna Moccagatta”. Questa autocolonna partiva da La Spezia il 5 maggio 1942 e raggiungeva Foros il 22 maggio. Come basi operative venivano scelte Feodosia e Yalta.

Poi tra luglio e ottobre del 1942 si aggiungevano ai reparti della Regia marina italiana un’altra flottiglia di 6 MAS. La prima azione di guerra avvenne il 4 giugno e da quel giorno quasi ogni notte la flottiglia italiana svolse metodicamente azioni di assalto e di disturbo contro le navi da guerra sovietiche e i loro convogli. E in una di queste azioni si distinse il capitano di corvetta Salvatore Bruno Todaro, di 32 anni, di origini messinese, già comandante del sommergibile “Cappellini”, il quale riuscirà, con una ardimentosa azione, ad entrare nel porto di Sebastopoli e che verrà poi decorato con la medaglia d’oro al valor militare.

Il 15 giugno il CB 3 lanciava da 1200 metri due siluri che colpivano e affondavano un sommergibile sovietico che navigava in emersione. Il 18 giugno il CB 2 lanciava da 1800 metri due siluri che colpivano e affondavano un altro sommergibile sovietico che navigava in emersione. E in seguito verrà segnalato l’affondamento di un altro sommergibile sovietico ad opera, questa volta, del MAS 571. E ancora, nella notte tra il 25 e il 26 agosto il CB 4, al comando del tenente di vascello Armando Sibile, silurava e affondava da 800 metri un sommergibile sovietico da 800-900 tonn mentre navigava in emersione. I CB continueranno ad operare contro i convogli nemici e come protezione anti-sommergibile a convogli tedeschi diretti verso levante.

Proprio per gli ottimi risultati riportati dai MAS italiani sul Mar Nero, nel giugno 1942 i tedeschi chiedevano e ottenevano di dislocare un’altra squadriglia di MAS sul lago Ladoga. Ma questa è tutta un’altra storia.