Storia

Operazione Pelikan

Nel novembre 1943 con l' Operazione Pelikan i tedeschi volevano bombardare le chiuse del Canale di Panama per impedire così il passaggio delle navi alleate tra l' Oceano Pacifico e l' Atlantico e viceversa.

Durante il 1943 ci fu un piano nel portare due Ju-87 B stukas modificati a bordo di un U-Boot fino all'isola di Martin Cay presso le coste del Nicaragua, nell'America centrale, da dove dovevano decollare i due suddetti velivoli nazisti i quali dopo essere stati assemblati sull'isola dovevano andare a bombardare le chiuse del canale di Panama.

Ladislas Farago nel suo libro "The Game of the Foxes: The Untold story of German Espionage in the United States and Great Britain during World War II" pubblicato a New York per i tipi David McKay Co. nel 1971, nelle pagine dal 51 al 54 riferisce di un piano dell'Abwehr, il servizio segreto militare tedesco, per distruggere il canale di Panama.

Esso fu chiamato in codice "Projekt 14" e tutti i documenti furono trovati dagli anglo-americani, dopo la fine della guerra, all'interno di un voluminoso dossier. Nel dossier c'erano molti piani segreti che comprendevano atti di sabotaggio facendo uso di agenti in loco e/o sbarcati da U-Boot. Ma tra questi piani ce n'era uno che faceva riferimento alla collaborazione con la Luftwaffe, facendo uso di particolari aerei e piloti provenienti dal KG 200. Goering, nell'aprile del 1939, aveva discusso già prima dello scoppio della guerra, di un'operazione simile, prospettando l'eventuale utilizzo di uno o più velivoli a lungo raggio tipo Focke-Wulf, Junkers o Messerschmitt.

Sempre da documenti segreti, oggi declassificati, sappiamo che il canale di Panama fu costantemente tenuto sotto osservazione per tutta la guerra da un agente dell'Abwehr, Wolfgang Blaum, che verrà catturato e interrogato da agenti dell' FBI soltanto a guerra ultimata.